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Vino e cuore

Nell 'ottobre 2012 è scomparso in Francia all’età di 85 anni il professor Serge Renaud, specialista delle malattie cardiovascolari e degli effetti del consumo moderato di vino sulla salute, nonché noto come padre del “paradosso francese”. Nel 1991, in una trasmissione televisiva negli Stati Uniti spiegò, insieme al professor Curtis Ellison (Boston University), che un consumo moderato e regolare di vino protegge dalle malattie cardiovascolari grazie alla fluidificazione del sangue mediante l'azione sulle piastrine.
Il “paradosso”, che suscitò all'epoca grande interesse da parte della comunità scientifica internazionale e contribuì a svuotare in poco tempo le enoteche Usa di vino rosso e a far felici i produttori, si basava infatti su una ricerca condotta dal Cancer Center dell’ Università del North Carolina, secondo la quale in Francia si registra un tasso relativamente basso di mortalità per malattie cardiovascolari pur essendo mediamente alto, in quella nazione, il tasso di colesterolo nel sangue. La sostanza indicata come “benefica” era il resvelatrolo o Res, presente soprattutto nel vino rosso, che a detta dei ricercatori sembra avere un’azione benefica sul sistema immunitario, oltre che sui processi infiammatori, al punto da inibire la formazione di pericolosi vasocostrittori.
Tesi supportata anche da altri studi, in Italia e all’estero, tra cui quello del dipartimento di Scienze Cliniche "Luigi Sacco" dell'Università degli Studi di Milano, secondo il quale i polifenoli contenuti nel vino aiutano a contrastare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari poiché hanno la capacità di proteggere gli acidi grassi polinsaturi dall'ossidazione.
Occorre però non dimenticare che il vino, anche se rosso, è comunque una bevanda alcolica, e pertanto non bisogna abusarne. Gli studiosi sono comunque abbastanza concordi nel ritenere corretta l’assunzione di un bicchiere al giorno per la donna e due per l'uomo; oltrepassando queste dosi, l’organismo potrebbe andare incontro ad effetti dannosi. Ecco perché è forse più corretto dire che l’uso moderato del vino non fa male all’organismo piuttosto che il contrario. Però, certo, un bicchiere di un ottimo vino rosso fa sempre un grande piacere…

Emanuele Pellucci

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